Mi affascinano le rovine, i resti di architetture che furono, perché, ancor più dei luoghi ben conservati, spingono la mia fantasia a perdermi in un mondo fantastico, a perdermi in me stessa e nella mia immaginazione. Come diceva Einstein “L’immaginazione è più importante della conoscenza. La conoscenza è limitata; l’immaginazione abbraccia il mondo intero”.

Mi piace visitare questi posti un pò magici dove il tempo sembra essersi fermato da secoli e dove, anche il mio tempo, sembra rallentare e le ora trascorrono senza che neanche me ne accorga tra storie immaginate, decine di fotografie e sogni ad occhi aperti.

Rapallo, cosa nasconde il Monastero di Valle Christi

Dai documenti ritrovati presso l’Archivio di Stato di Genova risulta che il Monastero fu costruto per volere di una nobildonna genovese attorno al 1200. Altilia Malfanti, questo era il suo nome, e la sorella Tibia vollero far costruire il convento, donato alle monache dell’ordine dei Cistercensi, per potervisi ritirare loro stesse…..mica sceme! 

Nel 1204 iniziarono i lavori che terminarono nel 1206 e il Monastero venne affidato all’ordine dei Cistercensi già presenti in zona con l’abbazia di S. Maria della Croce a Tiglieto, l’abbazia di S. Andrea a Borzone e S. Maria dello Zerbino a Genova

La fantasia è l’occhio dell’anima.
(Joseph Joubert)

Le monache vissero qui per quasi 300 anni durante i quali il Monastero ospito’ addirittura le reliquie di S. Biagio, diventando un luogo di culto di una certa notorieta’.

Nel 1502  erano rimaste nel Monastero solo 3 suore che vennero trasferite altrove perché le norme del tempo prevedevano la chiusura dei monasteri con meno di 5 suore. Per breve tempo vi abitarono le suore di clausura dell’ordine di Santa Chiara ma il Monastero era però isolato e collocato in un luogo insalubre, decisamente poco ospitale, venne inoltre stabilito che i conventi dovessero essere il più possibile vicino ai centri abitati a causa delle frequenti incursioni dei pirati saraceni. Fu così che il convento, che per noi oggi è vicinissimo a Rapallo, fu allora considerato troppo lontano e venne nuovamente chiuso ma non sconsacrato. I beni furono venduti, le reliquie di S. Biagio cedute alla basilica di S. Gervasio e Protasio. Infine, nel 1572, il Monastero fu venduto per 10.155 lire genovesi a un certo Bardi.

L’architettura è il grande libro dell’umanità.
(Victor Hugo)

Alcuni documenti del 788 e del 1858 attestano il discreto stato di conservazione del convento anche se, successivamente a queste date, l’incuria delle autorità è l’utilizzo di parti del Monastero per costruire case coloniche portò la struttura allo sfacelo. 

Nel 1903 il Monastero fu dichiarato Monumento Nazionale Italiano.

I resti del Monastero di Valle Christi, in stile gotico, vicino  Rapallo sono caratterizzati da un alto campanile romanico che spicca sull’intero complesso. Della chiesa è rimasto intatto l’abside e il transetto con le sue cappelle. Del corpo conventuale resta invece molto poco: doveva avere tre piani. Il piano terra alloggiava le cantine, le cucine e la sala mensa mentre ai piani superiori c’erano gli alloggi delle suore nonchè ambienti di preghiera e di lavoro. All’esterno restano alcune tracce della vecchia architettura e il pozzo. 

Monastero di Valle Christi e le sue leggende

Come tutti i luoghi misteriosi non si sprecano i racconti e le leggende che lo vedono protagonista, tra tutti spicca tristemente quello di una suora che, innamorata si di un pastore del luogo, rimase incinta e, una volta avuta la bambina che portava in grembo, per punizione, venne murata viva con la figlia. Si dice che, ancora oggi, assando da queste parti di notte, si sentano le urla strazianti della donna. Io ovviamente ci sono andata di giorno…..sono fifona!Rapallo cosa vedere

C’è qualcosa di nuovo oggi nel sole, anzi d’antico
(Giovanni Pascoli)

Come arrivare al Monastero di Valle Christi 

Uscire dall’autostrada A12 Genova-Livorno all’uscita di Rapallo e, alla rotonda, prendere la strada che sale a destra fino ad arrivare al l’indicazione per Valle Christi. A questo punto svoltate a sinistra prendendo una strada stretta senza sbocco come indica il cartello, e fermatevi dopo circa 1 chilometro, troverete il Monastero sulla vostra sinistra.

Vivere non è abbastanza… bisogna avere il sole, la libertà e un piccolo fiore.
(Hans Christian Andersen)