1. Procida: dove si trova?

2. Come arrivare a Procida

3. Quando andare a Procida

4. Procida: cosa vedere?

5. Itinerario: quattro giorni a Procida

6. Procida immagini: i nostri scatti fotografici

7. Procida spiagge: la nostra top list!

8. Dormire a Procida? Procida Camp & Resort, la scelta top per le famiglie

9. Procida Ristoranti: i nostri consigli

10. Procida libri: ecco le mie letture procidane!

1. Procida: dove si trova?

Procida appartiene al gruppo delle isole Flegree e si trova nel golfo di Napoli. Raggiungibile in poco più di mezz’ora di aliscafo dalla terraferma, è un’isola molto piccola: in tutto 3,7 chilometri quadrati e un perimetro di circa 16 chilometri. La sua origine, geologicamente parlando, è vulcanica: l’isola infatti nacque dalle eruzioni di almeno quattro diversi vulcani ad oggi in buona parte sommersi e completamente spenti. L’isola è “divisa” in nove “grancie” (che sarebbero le contrade in cui è suddivisa l’isola): – Terra Murata è il borgo più antico ed è, a mio avviso, uno dei luoghi più affascinanti, e pertanto imperdibili per chi visita l’isola – Corricella è il borgo di pescatori, quello con tutte le casette colorate, è un po’ il “luogo immagine” di Procida. Anche questo borgo va assolutamente visitato da chi decide di scoprire quest’isola – Chiaiolella è un porto turistico nella parte meridionale dell’isola, con ottimi ristorantini di pesce – Le altre “grancie” sono: Marina Grande (ossia la zona dove arrivano aliscafi e traghetti), San Leonardo, Santissima Annunziata, Sant’Antuono e Sant’Antonio

2. Come arrivare a Procida

Procida è comodamente raggiungibile da Napoli in 30 minuti / 1 ora in base al mezzo di trasporto (aliscafo o traghetto che sceglierete). La si può raggiungere anche da Pozzuoli (la durata del viaggio è di circa 30/40 minuti) o da Ischia (circa 20 minuti). In questo articolo trovate tutte le info per andare a Procida da Napoli: compagnie di navigazione, prezzi e orari di traghetti e aliscafi.

3. Quando andare a Procida

I mesi migliori per visitare Procida consigliati “ufficialmente” sono quelli che vanno da Maggio a Ottobre. Ma, a mio avviso (a meno che il vostro unico obiettivo non sia quello di stare tutto al giorno “a mollo” al mare), anche i mesi di Marzo e Aprile possono andare bene. 

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4. Procida: cosa vedere?

Se andate a Procida non vi dovete assolutamente perdere la visita alla zona di Terra Murata e la Marina di Corricella, se dovessi scegliere tra le due non sarei in grado, sono entrambe location bellissime e molto caratteristiche.

Terra Murata è il nucleo storico dell’isola di Procida. Con i suoi 90 metri sul livello del mare è probabilmente il punto più alto dell’isola, qui vi potrete immergere in un borgo veramente unico dove il tempo sembra essersi fermato. Costruito nel medioevo per proteggere la popolazione dagli attacchi via mare, è caratterizzato da un labirinto di viuzze strette e case addossate le une alle altre. In questo dedalo di vie potrete poi ammirare il Palazzo d’Avalos, famoso perché ospitò fino al 1988 un carcere e l’Abbazia di San Michele, patrono dell’isola.

Marina della Corricella è il borgo marinaro più fotografato di Procida (oltre a essere il più antico). Io lo adoro con le sue case dai mille colori “accatastate” le une sulle altre e i balconi coperti da archi di origine araba. E’ una vera isola di pace dove i bambini potranno scorrazzare liberamente e dove trovate tanti ristoranti dove pranzare o cenare. Se non sapete dove andare a mangiare a Procida potrebbe interessarvi l’articolo sui ristoranti di Procida che trovate qui! Questa location è famosa anche per aver ospitato il set cinematografico del film “Il Postino” con Massimo Troisi e Maria Grazia Cucinotta.

Se avete più di un giorno a disposizione, qui trovate la mia top 10 di cose da fare e vedere a Procida.

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5. Itinerario: 4 giorni a Procida

Procida è un’isola piccola che si gira facilmente a piedi o in bicicletta ma, nonostante le sue ridotte dimensioni, offre tante cose da vedere. Molti vengono qui in giornata da Napoli o da Ischia ma, a mio avviso, vale la pena fermarsi qualche giorno per poterla visitare in tranquillità; solo in questo modo si riesce, dal mio punto di vista, a percepire lo spirito di quest’isola ancora legata alle sue tradizioni e al mare. Il bello di Procida è proprio rappresentato dal fatto di essere (a differenza delle “vicine” Ischia e Capri) ancora un’isola autentica non invasa dal turismo, dai negozi fashion, dalle spa. Vagare tra le sue stradine strette, anche senza una meta ben precisa, passando dall’ombra dei suoi alti muri al sole accecante che vi colpisce all’improvviso, quando si apre uno slargo o una fantastica veduta sul suo mare turchese, sui suoi fiori profumati e sulle sue caratteristiche case di pescatori colorati … questo è il bello di Procida!

Qui vi propongo un itinerario di 4 giorni a Procida (quello che abbiamo fatto noi!) a cui potete, volendo, aggiungere altri giorni visitando in giornata Ischia, Napoli o Pozzuoli.

1° giorno Iniziate la vacanza visitando le chiese di Sant’Antonio Abate, San Leonardo e Maria SS. della Pietà. Si tratta di chiese piccoline ma molto carine che visiterete in poco tempo (mettete in conto un’ora circa). A questo, vedendo per ultima la parrocchia di Maria SS. della Pietà, vi troverete nella zona della Marina Grande dove potrete andare ad assaggiare un’ottima lingua procidana con crema di limone (o uno degli altri numerosi e gustosissimi dolci venduti in questo bar) dal Bar del Cavaliere magari con un caffè o una bella spremuta d’arancia. In questa zona ci sono anche alcuni negozietti di vestiti e souvenirs. Io vi consiglio di fare un salto alla libreria Nutrimenti dell’omonima casa editrice nata nel 2001, con la convinzione che “ i libri restano una guida preziosa, uno strumento per conoscere e capire. Non qualcosa di superfluo, ma anzi di necessario ed essenziale. Come il cibo, nutrimenti per l’appunto.” La casa editrice si occupa di tre settori: saggistica, narrativa, il mare e la vela. Nella libreria troverete tanti libri che parlano di quest’isola, saggi, libri narrativi e fotografici. Io vi consiglio il libro “Procida Racconta 2016” ma di questo vi parlerò più approfonditamente nella sezione “10. Procida libri: ecco le mie letture procidane!” Se vi piace l’arte e i quadri fate un salto da “Luigi Nappa Art Gallery” in Via Roma. Purtroppo quando sono passata io la galleria era chiusa ma le opere in mostra erano bellissime e ne avrei volentieri comprata una. A questo punto potete andare alla Marina di Corricella con il suo borgo marinaro e le coloratissime case “aggrappate” alla parete rocciosa è uno dei posti più caratteristici dell’isola (il mio preferito). Qui trovate anche la Spiaggia di Corricella per fare un bagno. Potrebbero interessarvi anche altre spiagge di Procida che trovate qui! Per pranzo o per cena vi consiglio il Ristorante La Lampara con la sua bellissima terrazza affacciata sul mare, è una vera oasi di relax. Potrebbero interessarvi anche altri ristoranti di Procida che trovate qui!

2° giorno Noi abbiamo dedicato il secondo giorno della nostra vacanza visitando la zona “più antica” dell’isola, ossia a Terra Murata, dove potrete visitare (tramite una visita guidata organizzata da www.visitprocida.com) l’ex Carcere dell’Isola di Procida. Noi siamo partiti dalla Chiesa di S.M. delle Grazie che si trova in Piazza dei Martiri e da qui abbiamo iniziato la salita Castello che porta a un fabbricato usato in passato come carcere. Da qui si può ammirare dall’alto (è un punto perfetto per fare le foto!) la Marina Corricella con le case colorate e il mare cristallino. Siamo poi passati sotto il grande arco dove (sulla destra salendo) si può “sbirciare” la piccola cappella di Madonna del Carmine e alcune croci nere incastonate nel muro che indicano la sepoltura di alcuni detenuti politici uccisi nel 1849. Continuando a salire si arriva alla Piazza d’Armi e al Palazzo Reale detto appunto “Castello” fatto costruire nel 1563 dal Cardinale d’Avalos come residenza reale e poi utilizzata come colonia penale nel 1800. Continuando a salire si arriva al Conservatorio delle Orfane e a un belvedere che si affaccia sul Golfo di Napoli. L’ultima tappa è l’Abbazia di San Michele del XVI secolo: in origine convento benedettino, questa abbazia fu più volte saccheggiata, distrutta e ricostruita a seguito delle incursioni saracene. Si narra che, durante una di queste incursioni, ai saraceni apparve S. Michele (patrono dell’isola). Le truppe saracene, di fronte a S. Michele, si spaventarono e fuggirono abbandonando in mare una pesante ancora che è tuttora custodita nell’abbazia dove sono custodite anche altre opere d’arte. A questo punto siamo tornati indietro per un bagno in spiaggia. Vi consiglio le spiagge di Silurenza o Pozzovecchio. Potrebbero interessarvi anche altre spiagge di Procida che trovate qui!

3° giorno Giornata di mare in spiaggia con bagno e castelli di sabbia. Per una giornata di mare vi consiglio le spiagge di Ciraccio e Chiaiolella (una il prolungamento dell’altra). La spiaggia è la più lunga dell’isola e, dalla parte della Chiaiolella (io ho fatto il bagno qui), il fondale è basso e pertanto adattissimo alle famiglie con bambini, anche piccoli. Potrebbero interessarvi anche altre spiagge di Procida che trovate qui! Dietro alla spiaggia di Chiaiolella ci sono vari bar e ristoranti per pranzare, noi siamo stati da Girone e ci è piaciuto molto (ha una terrazza sulla spiaggia, per cui (volendo) potrete mangiare lasciando i bambini a giocare in spiaggia, li vedrete dal vostro tavolino!). Potrebbero interessarvi anche altri ristoranti di Procida che trovate qui!

4° giorno Ultimo giorno: visita all’Isola di Vivara collegata a Procida da un ponte in legno. L’isola è il residuo di un cratere appartenente al sistema vulcanico dei Campi Flegrei ed è possibile accedervi solo con una visita di circa 1 ora e mezza con guida naturalistica. Per info su prezzi e orari di visita andate sul sito www.visitprocida.com. Vivara è divenuta Riserva Naturale Statale nel 2002 e, oltre alle caratteristiche naturalistiche che la contraddistinguono, è anche un’importante risorsa archeologica dal momento che qui sono stati trovati resti di un insediamento miceneo di almeno 3500 anni fa. Sull’isola c’è anche un casino di caccia di fine seicento, una casa colonica di fine ottocento e un sistema difensivo napoleonico di fine settecento. 

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6. Procida immagini: i nostri scatti fotografici

Procida, con le sue spiagge e i suoi colorati borghi di marinai, ha una bellezza da cartolina. E’ impossibile camminare per le sue strette vie senza fermarsi di continuo a fare foto. Si perché, oltre ai paesaggi mozzafiato, Procida è ricca di particolarità, dettagli e tantissimi fiori colorati da ammirare e fotografare. Per questo motivo ho deciso cliccando qui trovate una sezione con alcuni dei miei scatti fotografici, perché, in un posto come questo, credo che le immagini possano dire molto di più di mille parole!

7. Procida spiagge: la nostra top list!

Essendo stati a Procida cinque giorni abbiamo avuto l’opportunità di vistarla approfonditamente, spiagge comprese! Qui trovate la nostra top list con le nostre sei spiagge preferite di Procida, perfette sia per fare un bel bagno in estate che per una passeggiata al tramonto in qualsiasi periodo dell’anno!

 

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8. Dormire a Procida?

Procida Camp & Resort, la scelta top per le famiglie! Qui trovate il racconto della nostra esperienza in questo bellissimo Glamping.

Per maggiori informazioni e per prenotazioni cliccate qui!

9. Procida Ristoranti: i nostri consigli

Durante il nostro soggiorno a Procida abbiamo provato vari ristoranti che ci ha suggerito un amico del posto. Sinceramente siamo rimasti soddisfatti da tutti i ristornati di Procida dove abbiamo pranzato o cenato, qui però vi voglio lasciare la lista dei cinque ristoranti di Procida che abbiamo preferito e dove torneremmo senza ombra di dubbio

 

 

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10. Procida libri: ecco le mie letture procidane!

Ci sono vari libri su Procida che si possono leggere prima, durante o dopo la vacanza (io di solito amo leggere i libri sul posto che andrò a visitare prima del viaggio .. ma “ognuno ha i suoi gusti”!). In questo articolo trovate la mia selezione di libri su Procida, ma come prima cosa vi voglio parlare del festival Procida Racconta che si tiene tutti gli anni sull’isola nel mese di Giugno. Ogni anno sei scrittori italiani sbarcano sull’isola. “Hanno a disposizione tre giorni per eleggere a personaggio uno degli abitanti, conoscerne la storia, registrare aneddoti, carpire il rapporto intimo che lo lega al territorio e infine scrivere un racconto su di lui che sarà letto al pubblico durante la serata finale, nel suggestivo complesso di Santa Margherita.” Insomma, sei autori in cerca di personaggio! I racconti sono stati pubblicati dalla casa editrice Nutrimenti in piccoli libretti dal grande (a mio avviso) contenuto narrativo, il mio preferito è il racconto di Massimo Gramellini in “Procida Racconta 2016”.

La mia selezione di libri su Procida

• L’isola di Arturo di Elsa Morante, pubblicato nel 1957, racconta l’infanzia e l’adolescenza di Arturo Gerace che, nato e cresciuto sull’isola di Procida, sogna grandi amori e avventure trasfigurando la realtà che lo circonda.

• Graziella di Alphonse de Lamartine del 1852 narra la relazione sentimentale tra lo scrittore e una ragazza del luogo.

• Procida. Segni, Sogni e storia di un’isola marinara di Elisabetta Montaldo è un libro carino per conoscere le bellezze dell’isola, aneddoti e curiosità

• Palazzo d’Avalos e l’ex carcere di Procida di Rosalba Iodice ripercorre la storia del monumentale complesso e pone il tema del suo recupero, un libro, a mio avviso, per appassionate del tema.

• Procida architettura e paesaggio di Salvatore Di Liello e Pasquale Rossi è una narrazione del paesaggio e dell’architettura dell’isola attraverso documenti e immagini.