Le mappe concettuali sono un’altra delle mie passioni (un’altra ancora direte voi! 😉 E mi chiederete: ma cosa c’entrano le mappe concettuali con i viaggi? Tantissimo. Sì, perché per organizzare un viaggio si fa proprio questo: si disegna una mappa concettuale. In questo articolo ho cercato di includere tutto sulle mappe concettuali: cosa sono, a cosa servono, come si realizzano, quali sono i programmi e le app per realizzare le mappe concettuali, e … come realizzare la mappa concettuale del prossimo viaggio!

  1. Cosa sono le mappe concettuali
  2. A cosa servono le mappe concettuali
  3. Come fare una mappa concettuale
  4. Come fare la mappa concettuale di un viaggio
  5. Programmi e app gratis per realizzare mappe concettuali

1. Cosa sono le mappe concettuali

Le mappe concettuali sono rappresentazioni grafiche, visive, espressione delle relazioni esistenti tra più concetti a partire da quello iniziale. Permettono insomma di rappresentare visivamente, attraverso uno o più grafici, uno specifico argomento e con questo intendo “un qualsiasi” argomento di storia, scienze, matematica, letteratura, e perché no … un viaggio! Sono un modo per sviluppare il pensiero logico rivelando connessioni e scoprendo come le singole idee formano un insieme più ampio, complesso e articolato.

Le mappe concettuali sono state teorizzate come una vera e propria metodologia di apprendimento negli anni 60 da Joseph Novak, sono infatti ormai diffusissime come strumento di apprendimento scolastico al punto che spesso gli editori, oltre al “classico libro di testo”, realizzano anche delle “appendici” contenenti le mappe concettuali degli argomenti trattati nel corso di studi. Insomma, di mappe concettuali pre-confezionate il web ne è pieno ma, a mio avviso, è decisamente meglio (e per me addirittura divertente) realizzare le proprie mappe concettuali; in questo modo sarà più facile memorizzare gli argomenti che si stanno studiando o semplicemente descrivendo.

2. A cosa servono le mappe concettuali

Le mappe concettuali servono a sviluppare il pensiero logico, a fare ordine tra i vari aspetti di un argomento, a organizzare la conoscenza rendendola comprensibile “a colpo d’occhio”. Utilizzate come vi dicevo in ambito scolastico (sicuramente valido strumento per i ragazzi con DSA, BES e disturbi di apprendimento ma a mio avviso fondamentale metodo di studio per tutti) si possono applicare a tutti gli ambiti del sapere.

Le mappe concettuali servono comunque non solo a memorizzare meglio gli argomenti ma, a mio avviso, anche a portare a termine un lavoro in maniera efficiente perché per farlo è sempre fondamentale avere le idee chiare e ben organizzate!

3. Come fare una mappa concettuale

Come vi dicevo una mappa concettuale è una schematizzazione di un argomento ben più vasto per farla bisogna quindi individuare:

  • l’argomento principale
  • i concetti chiave (rappresentati solitamente all’interno di figure geometriche)
  • le relazioni associative ossia i collegamenti tra i vari concetti precedentemente individuati (rappresentati da frecce che possono essere accompagnate da sintetiche etichette)

4. Come fare una mappa concettuale di un viaggio

Per pianificare un viaggio al meglio l’”organizzazione pre partenza” è fondamentale. Liste, elenchi, foglietti sparsi, quaderni,…tutto serve per organizzarsi ma una mappa concettuale vi permetterà di tenere l’organizzazione sempre sotto controllo (e i maniaci del controllo come me non sono pochi! 😉

Iniziamo dall’argomento principale che è la destinazione del viaggio (una città, un paese, un itinerario, …) per poi passare ai  “concetti chiave”, che andranno a loro volta, ulteriormente sviscerati:

  1. La durata del viaggio è fondamentale per poter organizzare il resto della vacanza!
  2. La situazione politico – sanitaria del paese che voglio visitare e le condizioni climatiche (per evitare di andare nel periodo dei tifoni ;-). Questo vale soprattutto se si fanno viaggi in altri continenti o in paesi che possono essere “potenzialmente a rischio”, anche se, con il Covid, è sempre meglio informarsi bene prima di partire. Trovate tutto sul sito del Ministero degli Esteri Viaggiare Sicuri.
mappe concettuali
Home del sito Viaggiare Sicuri

3. Documenti. Sicuramente la carta di indentità o il passaporto ma anche la patente se dovete guidare verificando che, nel paese in cui state andando, non serva una patente particolare. Info sempre sul  Ministero degli Esteri Viaggiare Sicuri.

4. Vaccini se andate in “paesi a rischio”. E’ meglio informarsi in anticipo per evitare di “non riuscire a vaccinarsi in tempo” per la partenza! Si perché ci sono paesi in cui certi vaccini sono obbligatori, senza non si entra!

5. Mezzo di trasporto: auto, aereo (vi consiglio di usare Skyscanner per valutare le varie opzioni), treno, autobus… il mezzo di trasporto è una voce di spesa rilevante (soprattutto per i viaggi all’estero) per cui valutatelo con attenzione e in anticipo, riuscirete a trovare tariffe più convenienti! Se poi volete visitare una città considerate anche i mezzi di trasporto che vorrete usare durante il soggiorno (a meno che non vogliate andare sempre a piedi come faccio spesso io!): metro, bus, treni, bici,…spesso ci sono “card” plurigiornaliere molto convenienti!

6. Dove dormire: alberghi, appartamenti, campeggi, ostelli, … anche qui la scelta dipende dai gusti e da quanto volete spendere! Per gli alberghi c’è lo stra-noto Booking mentre per gli appartamenti io uso Airbnb

Qui trovate il link siti internet fondamentali per pianificare e organizzare il vostro viaggio

7. Info “tecniche”: connessione internet (cosa fornisce all’estero il vostro operatore? Avrò il wifi in vacanza? …) e prese della corrente, si perché all’estero ci sono prese diverse dalle nostre, per cui avere in valigia un adattatore è sempre utile per evitare di rimanere con il cellulare scarico!

8. Cosa vedere: qui vi potete sbizzarrire partendo da un ampio elenco delle cose che volete vedere nel vostro viaggio per poi “selezionare” (se non avete abbastanza tempo) quelle “assolutamente imperdibili”! Le fonti per questa lista? Le guide di viaggio (le mie preferite, soprattutto per l’estero e perché danno un sacco di informazioni pratiche, sono le Lonely Planet), i siti del turismo, le foto su instagram e …. I blog di viaggi!

mappe concettuali

9. In ultimo ma FONDAMENTALE … i costi! A questo punto sarete in grado di stimare il  costo complessivo del viaggio e valutare se “risparmiare” su qualche cosa o “spendere di più” se avete ancora margine di spesa ;-). Quando viaggiate comunque, portatevi sempre la carta di credito nel caso in cui il “cash” finisse!

10. Valigia. Io, nei giorni precedenti il viaggio, inizio a scrivermi una lista di cose da mettere in valigia (oltre ai vestiti, ipad, caricatori, medicine,…) per evitare di arrivare a farla all’ultimo dimenticandomi qualcosa …. Anche se qualcosa si dimentica sempre !

5. Programmi e app gratis per realizzare mappe concettuali

Per Windows, macOS e Linux c’è Xmind include tutte le “funzioni base” per realizzare una mappa concettuale; per “ulteriori aggiunte” come note audio, temi personalizzati e altre funzioni più avanzate la versione è a pagamento (59,99 eu/anno o 129 una tantum)

Per Mac c’è MindNote sicuramente molto intuitiva, permette di sincronizzare le proprie mappe con iPad e iPhone. Per l’utilizzo delle funzioni avanzate (gratuito per 14 giorni) il costo è di 2,99 eu/mese.

  • Algor Education: aiuta gli studenti nella creazione di mappe concettuali
  • GitMind: uno strumento di mappatura mentale e diagramma di flusso con modelli di mappe mentali già pronti.

Per maggiori info sui programmi per realizzare mappe concettuali e sui relativi tutorial vi lascio il preziosissimo link al sito di Salvatore Aranzulla!

Queste sono invece le App per realizzare mappe mentali:

  • Per Android c’è miMind offre un accesso base gratuito ma per avere tutte le funzioni il costo è a partire dai 2,19 per ciascun acquisto in-app
  • Per Androidi, iOS e iPadOS c’è Mindly che costa 7,99 euro per gestire e realizzare un numero illimitato di mappe
  • Sempre per iPadOS Mental è gratis al 100%
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