Non amo il giorno del mio compleanno. Preferisco festeggiare i “non compleanni”, quando mi va.

Quest’anno poi, per il mio compleanno, mi aspettavo la telefonata di due persone. Nessuna delle due si è fatta sentire come avrei voluto.

Sono state però le prime persone a mandarmi il messaggio di auguri al mattino; immagino per togliersi “un dovere”, il “dovere di fare gli auguri”, quasi un obbligo… Che tristezza, che pena.

Questo compleanno è stato però il compleanno delle sorprese inaspettate, di quelle che scaldano il cuore e fanno riflettere.

Il “ti amo” di mia sorella Giulia, la bottiglia di vino con cui “brindero’ a me stessa” di mia cugina Daria e il regalo inaspettato di un amico: l’anello della foto col simbolo della spirale.

La spirale è simbolo di sviluppo, di cambiamento, di movimento ed energia. La spirale non ha mai fine e spiega che il cambiamento può avvenire solo attraverso il movimento. E il movimento può volgere verso l’esterno, alla scoperta del mondo o verso l’interno, alla scoperta di sé stessi; in ogni caso indica che ogni fine è un nuovo inizio.

Da quando mi è stato regalato, non ho più tolto l’anello, perché guardandolo, nei momenti di smarrimento, mi ricorda orgogliosamente chi sono. Sono spirale.

Tanti auguri per il tuo non-compleanno. Vuoi del tè?

Cos’è un non-compleanno?

Una festa che puoi festeggiare 364 volte l’anno.

Questi sono tutti matti, pensò Alice, vedendo che il Cappellaio le versava del tè … che non esisteva.

L. Carrol